Segretaria personale

Quando Candace viene assunta come segretaria in una compagnia di assicurazioni non si aspetta che il suo nuovo capo la affascini al punto da concederglisi senza la minima resistenza. Ma Russell Wright ha qualcosa… qualcosa che Candace non riesce a mettere a fuoco. Apparentemente è uno squalo egoista e insensibile, ma è anche in grado di accenderla come mai nessuno prima. La loro comincia come una relazione senza affetto, basata solo sull’attrazione fisica. Nessuno dei due vuole coinvolgimenti emotivi… o forse nessuno dei due lo vuole ammettere.

«Si metta sul divano».
Nel suo ufficio non c’erano divani, quindi Candace tentennò un attimo, prima di andare verso l’altra stanza, il salotto. Anche qua le luci erano smorzate.
Si sedette sul morbido divano di pelle. Nonostante tutto non era ancora sicura di che cosa volesse Wright da lei. O meglio… sembrava esserci un’unica soluzione, ma per qualche motivo le sembrava incredibile.
Per qualche minuto se ne restò seduta lì, in silenzio, mentre lui, nell’altra stanza, finiva di guardare qualsiasi cosa stesse guardando. Poi Wright comparve sulla porta, con un bicchiere in mano.
Si avvicinò e glielo porse. Sembrava distaccato come suo solito. «Forse vuole bere un sorso?».
Candace scosse la testa. Wright, per la prima volta da quando era rientrata, le rivolse un sorriso. Minuscolo, più sarcastico che ironico. Buttò giù lui un sorso di whisky o di quel che era, per poi posare il bicchiere su un tavolino.
«A quattro zampe andrebbe bene» le disse, tornando a guardarla.
Candace ne fu quasi delusa. Quindi era quello, sul serio. Tutto lì. Non era nella condizione di tirarsi indietro, ormai, e sinceramente non le importava nemmeno. Wright non aveva niente di ripugnante, si poteva persino considerare bello.
Si alzò e risalì sul divano, questa volta con le ginocchia. Poi posò anche le mani sui cuscini di pelle. Una parte di lei le diceva che doveva essere matta. Lasciarsi scopare così, da uno sconosciuto?
“Be’, non è uno sconosciuto.”
Le riflessioni di Candace furono interrotte da un movimento alle sue spalle. Il divano si incurvò per il peso di Wright. Subito dopo sentì le sue mani che le tiravano su la gonna. Delicatissime, quasi impalpabili. La tirarono su fino alla vita, scoprendole le gambe e il sedere.
Un altro attimo di immobilità, poi Wright le tirò giù anche i collant e gli slip, insieme. Non li lasciò cadere alle ginocchia, ma si limitò ad abbassare tutto giusto al di sotto del sedere.
«Forse le servono un paio di minuti per prepararsi?» le chiese lui.
Nella sua voce c’era un accento nuovo, per quanto quasi impossibile da percepire. Il suo normale tono basso era anche leggermente arrochito. Era eccitato? Per qualche motivo il pensiero mandò giù per la colonna vertebrale di Candace un brivido caldo, piacevole, sensuale.
Allargò appena le cosce. «No, non mi servono» disse.

Compra su Amazon, Kobo e in tutti gli altri ebook store!

tasso erotico:

Classificazione: 4 su 5.

Piaceri di coppia

Il matrimonio di Fiona e Clint sta finendo. Lei l’ha sposato per interesse, ma non vuole più vivere in quella finzione, lui l’ha tradita così tante volte da aver perso il conto. Ma qualcosa interrompe la loro separazione: una delle amanti di lui lo denuncia per violenza e di fronte a questa accusa infamante Fiona accetta di rimandare la separazione per non peggiorare la posizione del marito. Per la prima volta dopo cinque anni, Fiona e Clint parlano, di loro stessi e del loro matrimonio, dei motivi che li hanno spinti ad allontanarsi. E, dopo moltissimo tempo, finiscono a letto insieme. Ma non è detto che le ferite che si sono inflitti a vicenda possano davvero guarire…

Aveva il naso praticamente tra le mie gambe e per qualche motivo lo trovavo piacevole. Non dissi niente e lui restò lì, respirando sul mio sesso. Non si mosse, ma ero sicura che non fosse più una posizione innocente, per lui. Non da quando aveva smesso di parlare.I minuti passarono. Sentivo il suo fiato attraverso la stoffa dei pantaloni e degli slip, caldo. E avrei voluto che continuasse.
«Fiona… non prenderla per il verso sbagliato…» mormorò lui «…ma è possibile che lo trovi eccitante?».
«Quello che hai fatto con la signorina Gibbs? No».
Clint sospirò. «Alla fine, chi se ne frega del suo cognome».
«Non mi resta in testa. Ribbs?».
«Briggs».
«No, comunque. È la tua bocca, il tuo respiro. Senti… se adesso lo facciamo, no? Mi tratterai come una di loro?».
Clint rimase di nuovo in silenzio per qualche secondo. «Se vuoi» disse, alla fine, un po’ debolmente.
«Penso di sì. Per provare».
La mano di lui scivolò lungo la mia coscia, infilandosi poi sotto al maglione e arrivando alla mia cintura. La sua bocca mi baciò tra le gambe. «Hai un odore…» mormorò. Mi baciò di nuovo lì e io allargai leggermente le cosce.
«Ce l’hai un vibratore?» mi chiese.
«Eh?».
Lui rise e si rialzò di scatto. «Lascia perdere il vibratore. Vai in camera mia. Arrivo subito».

Compra su Amazon, Kobo e in tutti gli altri ebook store!

tasso erotico:

Classificazione: 5 su 5.

Meglio i bastardi 2

A Mitra Schon sono sempre piaciuti gli uomini egoisti, disinteressati, opportunisti, vigliacchi… in una parola, ha sempre avuto un debole per i bastardi. Poi ha conosciuto James Blackwater, un bastardo molto particolare, ed è sembrato che il suo destino cambiasse. Ma la convivenza con James si rivela meno facile del previsto e il nuovo lavoro nel marketing di Mitra non la aiuta per niente a sentirsi soddisfatta e propositiva. Quando le viene offerta la possibilità di un avanzamanto di carriera sembra che le cose possano mettersi a posto. Ma il suo nuovo capo, affascinante, sexy, talvolta geniale, la attira presto in un gioco sempre più perverso, al quale Mitra non riesce – o forse non vuole – sottrarsi…

«Togliti il reggiseno» disse lui, sedendosi sulla mia poltrona e accavallando le gambe.
Inarcai un sopracciglio e gli lanciai un’occhiata ironica. Mi sganciai il reggiseno e glielo tirai. Nyberg se lo portò al viso, aspirando con gli occhi socchiusi.
«Toccati i capezzoli. Falli diventare duri» mormorò.
Mi accarezzai i seni e li pizzicai leggermente. Confesso che vederlo lì, con le gambe accavallate a nascondere un’erezione e il respiro accelerato non era niente male.
Mi avvicinai e gli scostai un ginocchio con un ginocchio, restando in piedi tra le sue gambe. A quel punto potevo vedere chiaramente l’erezione premergli contro la stoffa blu dei pantaloni.
«Fallo ancora» disse lui, con un filo di voce.
Mi accarezzai i seni e mi pizzicai i capezzoli a una ventina di centimetri dalla sua faccia.
«Accarezzati anche sotto» sussurrò lui.
La mia mano scivolò lungo la mia pancia, fino a infilarsi nei miei slip. «Così?» gli chiesi, innocentemente.
Nyberg non rispose. Si limitò a fissare la mia mano, o meglio, il rigonfiamento che produceva nei miei slip.
«No, è inutile. Non ce la faccio» disse, deglutendo. Si slacciò la cintura. «Continua»

Compra su Amazon, Kobo e in tutti gli altri ebook store!

tasso erotico:

Classificazione: 5 su 5.

La luce di New York

Evan McAllister è un pittrice in via di affermazione. Si è appena trasferita a New York quando incontra Ander Ross, che assomiglia al soggetto di un quadro che lei ama molto. Ander, però, è anche il dirigente di una grossa banca d’affari, un uomo influente e una persona per cui, normalmente, Evan non avrebbe nessuna simpatia. È tutto quello che lei non è: pratico e talvolta sprezzante, superficiale, tradizionalista… ma c’è qualcosa di più in lui, qualcosa che Evan non riesce a ignorare.

Posò il telefono sul comodino e si voltò verso di me. «Scusa» disse.
Eravamo ancora parzialmente intrecciati. Lo guardai senza alzare la testa dal cuscino. «Di niente».
«Dio, ne ho le palle così piene…» sbuffò. Si chinò su uno dei miei seni e mi succhiò un capezzolo. «Ma tu sei bellissima, è chiaro. Che botta di culo… come ho fatto a finire a letto con te?».
Gli infilai le mani tra i capelli. Erano un po’ ispidi esattamente come sembravano a vederli. «Avevo voglia di scopare con qualcuno. Era una vita che non lo facevo. È stato pure un po’ strano».
Mi posò una mano su una tetta e strinse delicatamente. «Mh, sì. Anche per me. È come se mi fossi dimenticato un po’ di cose. Senti… ora avrei voglia di leccartela».
Risi, accarezzandogli la schiena. «Potrei ricambiare» dissi.
Ander infilò la testa sotto alle lenzuola e scese verso il basso. Mi ritrovai con il suo uccello a due centimetri dal naso e ne approfittai per dargli un’occhiata. Era decisamente a posto, per quanto mi riguardava.

Compra su Amazon, Kobo e in tutti gli altri ebook store!

tasso erotico:

Classificazione: 4 su 5.

Venere in tacchi a spillo

Stuart Wright nella vita è un vincente. Ha una bella casa, un lavoro prestigioso, un sacco di gente che non aspetta altro che compiacerlo. Poi incontra Victoria e lei lo lega al letto. Gli cammina sopra. Lo schiaffeggia. In poche parole, lo domina. E Stuart inizia a rendersi conto che è quello che gli mancava. Victoria lo accompagna alla scoperta dei suoi limiti… quelli del suo piacere e quelli del suo dolore, mostrandogli che può avere il mondo ai suoi piedi – stando sotto ai piedi della sua padrona.

«Spero che tu sia di mentalità aperta» gli dissi, in tono serio. «Mi fermerò quando vuoi, sai».
«Eh?» fece lui, un po’ confuso. Ma il cavallo dei suoi pantaloni aveva un rigonfiamento molto significativo e ormai era troppo tardi perché si tirasse indietro. Voleva scopare.
In quanto a me, volevo scopare anch’io, ma volevo anche legare quel cavolo di marketing manager al letto e vedere che cosa succedeva.
Aprii un cassetto e gli mostrai le mie manette.
Lui ridacchiò. «Oh… okay, se vuoi giocartela così…»
La testiera del mio letto era a colonnine. Era molto pratico, se volete saperlo.
Va bene, lo ammetto: l’avevo comprato apposta.

Compra su Amazon, Kobo e in tutti gli altri ebook store!

tasso erotico:

Classificazione: 5 su 5.

Comprami

Eve Rossini è quella che definiscono una escort top-level: guadagna cifre strepitose, ha clienti importanti, tiene in pugno la propria vita. Ama il suo lavoro. Ma forse qualcosa deve cambiare e il suo ultimo cliente la costringerà all’esperienza più estrema di tutte…

Gli rivolsi un sorriso sornione, passandogli le mani dietro al collo.
«La verità? Mi piace quando mi guardi con il cazzo duro. È troppo volgare? Mi piace vedere che mi desideri. Non vedo l’ora di essere nuda sopra di te. O sotto. O davanti. O dove vuoi tu, nella posizione che vuoi tu, mentre mi fai… tutto… quello… che vuoi».
John Miridian mi infilò due dita dentro e strinse.
«Mi hai convinto» disse, con il respiro leggermente accelerato. «Fammi vedere queste altre stanze».
Mi allontanai di un passo e, senza abbassarmi la gonna, camminando tranquilla sui miei tacchi a spillo, lo precedetti oltre la porta di sinistra.
La mia porta.
L’anticamera del mio regno.

Compra su Amazon, Kobo e in tutti gli altri ebook store!

tasso erotico:

Classificazione: 5 su 5.

Meglio i bastardi

Mitra Schon ha un piccolo problema: le piacciono i bastardi. Quando si scontra con il bastardissimo manager di una società di investimenti tra loro la temperatura sale all’istante.

Blackwater scese e si accese una sigaretta.Ero un po’ stupita che un precisino come lui fumasse, ma non glielo dissi. Avrebbe potuto confermare la sua convinzione di essere, in fondo, un originale.Invece, scesi a mia volta e mi appoggiai alla fiancata della macchina accanto a lui. Avevo dimenticato quanto fosse freddo, fuori, ma me ne ricordai subito. Incrociai le braccia, cercando di non disperdere il calore corporeo.
«Direi che è finora che pensa perché cavolo le ho chiesto se aveva un preservativo» lo provocai.
Lui mi lanciò un’occhiata laterale completamente inespressiva. «No, è finora che penso a come dev’essere metterglielo in bocca».
Scoppiai a ridere.
Lui continuò a fumare, mentre io cercavo di smettere di singhiozzare.
«Cavoli, non ho nemmeno più bisogno di un preservativo per provare la mia teoria» gli dissi.
«No, eh?» fece lui. Diede un ultimo tiro e buttò la sigaretta per terra, dimostrandosi ben poco ecologista. «Ho l’impressione di avere appena perso su tutta la linea. Finirà che dovrò offrirle davvero quel posto di lavoro».
«Vada a comprare quei preservativi e le farò vedere che cosa significa vincere con classe» ribattei io.

Compra su Amazon, Kobo e in tutti gli altri ebook store!

tasso erotico:

Classificazione: 4.5 su 5.