Lo sciamano

Gli Scuri abitano la valle di Obsidian dall’alba dei tempi, praticando la loro magia in armonia con la natura, parlando con il vento e raccogliendo l’Ambra Sacra, una sostanza magica e preziosa. È a causa dell’Ambra Sacra che il potente esercito di Assiat invade la vallata, imprigionando i suoi abitanti. Sybil è tra i conquistatori, ma non è come gli altri. Vede la bellezza e la dignità degli sconfitti, in particolar modo di Zenith, il bellissimo cantore del vento che suo padre ha riscattato. Il loro sarà un incontro tra due diverse razze e culture, reso difficile dalle circostanze. Un incontro di menti e di corpi, nella sensuale cornice di una valle antica come il mondo…

«Il vento… in che modo il vento ti attraversa?» chiesi.Zenith inclinò la testa da un lato, impassibile come un grosso corvo. «Mmh… qua, nella pancia».
Mi prese le mani e le posò sul suo stomaco. La sua pelle era calda per via del sole, ma non era sudata. Inspirò ed emise di nuovo una nota bassa, musicale, vibrante. Sentii la vibrazione sotto alle dita, come il veloce battito d’ali di un uccello. «Il… diaframma?» chiesi.
Zenith lasciò sfumare la nota. Allontanai le mani un po’ a malincuore, perché… Cercai di non arrossire, mentre mi rendevo conto di quanto avessi trovato gradevole il contatto con la sua pelle, il calore del suo corpo, quella sua vibrazione interna e la consistenza della muscolatura del suo torace.
«Dia-fram-ma» ripeté lui, completamente all’oscuro della mia confusione. «Una sorta di membrana, proprio qua in mezzo. Si chiama diaframma nella vostra lingua, quindi».
Annuii, cercando di ricompormi nonostante Zenith non si fosse accorto di nulla. «Sì, è… mh, l’ho sentito vibrare, penso. È una tecnica trascendentale, vero? Una magia, se vogliamo».
«Se vogliamo, sì».

Compra su Amazon, Kobo e in tutti gli altri ebook store!

tasso erotico:

Classificazione: 4 su 5.

L’amante sintetico

Haim è il primo androide mai costruito. Esteriormente è uguale a un essere umano e, rispetto ai robot, prova emozioni. È l’essere sintetico più evoluto del mondo, la vetta più alta della tecnologia, il primo rappresentante di una nuova specie. Lo scienziato che l’ha progettato, Eleonore Crais, è un genio nel suo campo. Ha inventato i robot moderni e la CraisRobots fattura miliardi ogni anno. Ma è anche una donna sola, che tiene gli altri a distanza da quando il suo compagno è morto. Non vuole più una relazione con un uomo. Ma Haim non è un uomo, non proprio…

«Si stenda. Lasci che la rilassi. In fondo sono il suo androide, no? Devo occuparmi del suo benessere».
Crais rimase un istante in silenzio, incerta. Doveva utilizzare un suo prodotto? Fino a quel momento l’aveva solo testato.
Poi fece come suggeriva. In fondo utilizzarlo era un suo diritto.
Sentì le mani calde di Haim sulle proprie spalle, che le scioglievano il groviglio che aveva al posto dei muscoli del collo e della schiena. Lui le sfilò molto delicatamente la camicia, massaggiandola in modo assolutamente divino.
Sentì i propri muscoli che si rilassavano, gli occhi che le si chiudevano e il suo corpo che le rimandava piccoli brividi di piacere.
«Continuo?» le mormorò Haim. «Questa volta sarà soddisfacente».
Crais si stiracchiò sul divano e rispose: «Sì… grazie».
Haim le slacciò il reggiseno e lo mise da parte. La accarezzò sui seni e sui fianchi, calmo, perfettamente consapevole di quello che faceva.
Si stese accanto a lei, la baciò sulle spalle, sulle braccia, sul petto. Le accarezzò i capezzoli con la lingua e scese. Le sfilò pantaloni e slip, se la tirò delicatamente sopra e continuò ad accarezzarla. Piano, ipnotico, ovunque.
Dopo un po’ Crais smise di stupirsi di come fosse bravo, di come conoscesse ogni suo punto sensibile e di “valutare” la sua performance.

Compra su Amazon, Kobo e in tutti gli altri ebook store!

tasso erotico:

Classificazione: 3.5 su 5.